Giovedì 13 luglio ci siamo ritrovati in settanta, al 20 Pietre che ci ospita dall’inizio della nostra avventura, per la quarta  assemblea del comitato Rigenerazione no speculazione, aperto alla cittadinanza.

Dopo l’introduzione di Anna Maria Pilotti che ha parlato di prossimo “autunno caldo” per le attività del Comitato che andranno inquadrate in un’ottica urbana e non più solo di quartiere e ci ha informato del fatto che abbiamo superato le 3.000 firme (3.057), il portavoce del comitato Danilo Gruppi ci ha aggiornati sullo stato di fatto del progetto di ammodernamento dello Stadio Dall’Ara comprese le così dette aree compensative.
La situazione vede Comune & Imprenditori sull’orlo di una crisi di nervi, grazie soprattutto ad una “svista” del Parlamento che nell’approvare il DL n.50/2017, ha introdotto un paio di modifiche alla “legge sugli stadi”, che hanno messo in crisi tutto il preventivato iter dell’operazione Stadio, togliendo la residenza dalle possibili destinazioni d’uso e soprattutto richiedendo contiguità tra le aree interessate dal progetto, come abbiamo già documentato nei giorni scorsi.
Si è ricordato che un gruppo di soci dell’ex Cierrebì ha presentato un esposto alla Magistratura, per chiedere di approfondire alcuni aspetti non chiari legati alla vendita del complesso sportivo, vicenda attualmente al centro dell’attenzione della stampa locale (che ritrovate nella sezione dedicata alla rassegna stampa). Ci è anche stato raccontato dello stentato processo ‘partecipativo’ avviato dal Comune di Bologna, che ha visto esprimersi in due incontri (il primo al quartiere Porto-Saragozza il 14 giugno, il secondo al quartiere Reno-Borgo il 5 luglio) la ferma opposizione di moltissimi cittadini nei confronti della speculazione edilizia che si sta progettando, con particolare riferimento ai Prati di Caprara.
Mentre si aspettano le affannose risposte di Comune & Imprenditori per non bloccare quello che un anonimo e umoristico volantino ha definito “il sogno di una città” (vale a dire: +cemento e – verde?..), l’assemblea del comitato dopo numerosi interventi dei cittadini presenti, tra i quali quello di un rappresentante di un altro comitato che ha ipotizzato rapporti più stretti fra i vari comitati che stanno operando nella realtà bolognese, ha messo ai voti alcune proposte avanzate dal Portavoce:

  • si è chiesto all’assemblea un parare se continuare la raccolta di firme e l’assemblea ha deciso di continuare,
  • la proposta della preparazione di un autonomo e autogestito processo partecipativo nel quale sentire e coinvolgere i cittadini sul futuro dei Prati di Caprara è stata approvata dall’assemblea, così come la proposta di fare una passeggiata ai Prati di Caprara Est, già programmata per il prossimo 23 settembre, che di quel processo partecipativo è parte integrante.
  • Inoltre si è deciso di curare più approfonditamente i rapporti con altri comitati esistenti che si battono per obiettivi simili e analoghi ai nostri, tutti riconducibili alla frase “+rigenerazione – speculazione”.

 

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