Chi siamo

Siamo un gruppo di cittadini di Bologna che il 6 aprile 2017 a seguito di una partecipata assemblea pubblica si è costituito in comitato per intervenire sul progetto di ristrutturazione dello Stadio comunale di Bologna, che prevede interventi commerciali ed edilizi che coinvolgono l’intero quadrante che va dallo Stadio ai Prati di Caprara, e che muterebbero drasticamente la qualità della vita del quartiere e della città. Non siamo un comitato di ex soci Cierrebi, e siamo liberi e autonomi da qualsiasi formazione politica organizzata.

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Cosa chiediamo

RIGENERAZIONE NO SPECULAZIONE

Il progetto di interventi sull’intero quadrante che va dallo Stadio ai Prati di Caprara si configura sempre più chiaramente come una RESA AGLI INTERESSI PRIVATI.

Si vuole far passare per “rigenerazione urbana” ciò che invece è una pura e semplice SPECULAZIONE.

Questa politica va a scapito del BENE PUBBLICO, della SALUTE e del Benessere dei CITTADINI.

Per queste ragioni il comitato ha elaborato una serie di proposte politiche a sostegno di un SUO PROGETTO ALTERNATIVO.

1- Una grande raccolta di firme per una petizione popolare contro L’EVIDENTE SPECULAZIONE.

2- Sì alla ristrutturazione dello Stadio a carico del Bologna calcio,in cambio esclusivamente della concessione per 99 (novantanove) anni, senza altre stravaganti compensazioni;

3- Richiesta al Consiglio Comunale di modificare gli attuali strumenti urbanistici per una più efficace salvaguardia delle aree verdi e sportive e per una revisione delle quantità commerciali;

4- NO alla demolizione di impianti sportivi del CRB e alla realizzazione dell’ennesimo Supermercato, e rispetto dei contenuti della vigente convenzione con il Comune per quello che riguarda l’uso pubblico della stessa struttura;

5- Valorizzazione dello spazio dei Prati di Caprara Ovest con insediamento di strutture formative e culturali , in collaborazione con università e fondazioni;

6- Realizzazione ai Prati di Caprara Est del Grande PARCO URBANO atteso ormai da più di 20 anni, escludendo dall’area in maniera categorica ogni insediamento di tipo commerciale e/o abitativo;

7- Assicurare una prospettiva certa e almeno analoga come quantità a quella attuale, a tutte le discipline sportive situate all’interno dello Stadio e all’Antistadio;

8- Attuare i necessari interventi infrastrutturali per superare l’attuale strozzatura all’incrocio tra la via Emilia e L’Asse attrezzato;

9- Dare attuazione alla stazione ‘Prati di Caprara’ del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM), funzionale all’alleggerimento del traffico veicolare e ad una migliore fruibilità dell’Ospedale Maggiore.

Il comitato chiede alle parti in gioco di fermarsi, e chiede all’amministrazione comunale di avviare un serio processo di consultazione della cittadinanza.

Cosa stiamo facendo

Il comitato:

  • sta progettando #parteciPrati, un Forum civico di progettazione partecipata dei Prati di Caprara autogestito e supportato da esperti e garanti, che fa seguito alla passeggiata esplorativa ai Prati di Caprara del 23 settembre 2017, che ha visto la partecipazione di oltre 500 cittadini; il percorso coinvolgerà 100 cittadini selezionati tra coloro che si sono candidati da settembre a dicembre, e prevede 6 incontri serali da gennaio a marzo 2018; maggiori info su ParteciPrati qui;
  • ha promosso una petizione cittadina per raccogliere adesioni sul suo progetto alternativo, che ad oggi ha superato le 3.300 firme. Chiunque è interessato ad aiutarci a raccogliere le firme è pregato di contattarci per avere i moduli. Per firmare, prendere o riportare fogli della petizione ci trovate il lunedì dalle 17,30 alle 19,30 al Venti Pietre (via Marzabotto), cui si aggiungono gli eventi che annunciamo sul blog;
  • sta partecipando alla costituzione di una rete coordinata dei gruppi e associazioni di cittadini attivi sui temi della rigenerazione urbana, che ha dato vita alla rete civica Aria Pesa e alla prima rilevazione partecipata della qualità dell’aria di Bologna: “Pesa l’aria”;
  • ha avviato fin dalla sua costituzione contatti con le istituzioni cittadine che rappresentano i principali interlocutori del progetto riqualificazione Stadio, sia pubbliche che private. Gli esiti degli incontri sono condivisi sul sito e nelle assemblee pubbliche aperte ai cittadini interessati;
  • promuove assemblee cittadine pubbliche periodiche per discutere dei problemi connessi al progetto attuale di ristrutturazione dello Stadio, raccogliere opinioni e adesioni, per riferire degli esiti delle sue azioni e per decidere come procedere nel suo impegno. La prima assemblea si è tenutail 6 aprile 2017, le successive il 20 aprile, il 24 maggio (qui un resoconto), il 13 luglio e mercoledì 11 ottobre, sempre presso la casa del popolo Venti Pietre, via Marzabotto.